......./)(\.......
diario di bordo
di un traduttore appassionato
di parole e vita
 
Verba manent (Zu) 
  corner   



HOME

SCRIVIMI


Percepire, esprimere, confrontarsi e crescere, perché la condivisione raddoppia il piacere.


LIBRI

TAVOLATA

LAVORO

MUSICA

RETI



    Blogrolling, link, tutti qui:
COLLEGAMENTI



Partecipo a:
Blog Aggregator

CuT'n'PaStE

Libreria Ocurréncia

Tomato Republic

United Blogzine of WWW





Grazie a:
Bloginality: ENFP
BlogTree
diarist.net
Eatonweb
Free Deep Linking
Yaccs



[]
This is my blogchalk:
Italy, Lombardia, Milano, Bovisa, Italian, English, French, Zu, Male, 36-40, words, music.

 
*
Il blog è un apostrofo che rende pubblico un diario segreto,
per cui si passa dall'io che soffre all'io che s'offre.

(Zu)




30.10.02

 
Marionette, detto senza ironia

Ancora sulla situazione precaria del Teatro delle Marionette di via Olivetani a Milano. Ho sentito a Radio Popolare un'intervista a Stefania Colla, preoccupata per l'esecuzione dello sfratto previsto per domani.
Ne ho già parlato tempo fa, quindi ora ribadisco solo la speranza in una risoluzione soddisfacente, conscio peraltro del monito che il sergente Lo Russo esprimeva in Mediterraneo di Salvatores: "Chi vive sperando muore cagando". Ma al momento tutto ciò che possiamo fare è armarci di carta igienica.


18.9.02

 
Milano: il Teatro delle Marionette rischia di scomparire.

Circa un anno e mezzo fa avevo firmato una petizione indirizzata al Comune di Milano e mi ero stupito nel ricevere risposta in data 5 luglio 2001 dall'Assessore alla Cultura Salvatore Carrubba, il quale nella sua missiva rassicurante informava che "l'Amministrazione Comunale si è attivata da tempo per cercare una sede alternativa al Teatro di via degli Olivetani per la Compagnia". E continuava: "L'Amministrazione Comunale ha inoltre preso contatti con la Curia milanese per sensibilizzare sull'importanza culturale e storica del lavoro proposto dalla Compagnia marionettistica, affinché venga rivisto il contratto fra la Parrocchia e la Compagnia".

Sta di fatto che tra poco più di un mese, il 31 ottobre, è prevista l'esecuzione forzata dello sfratto della Compagnia di Gianni e Cosetta Colla dalla sede che occupa dal 1976.
Gli spettacoli, che prevedono la presenza contemporanea di attori e marionette, rappresentano dei classici dell'immaginario favolistico in modo davvero godibile, esibendo un livello artistico di qualità ma senza inficiare la fruibilità per i più piccini.

Mi rendo conto che non dev'essere facile trovare una sede adeguata, date le esigenze particolari di messa in scena. Tuttavia, visti i faraonici progetti portati avanti dalla nostra municipalità, non mi pare concepibile che possano mancare proprio i fondi utili a non far affondare questa attività.

La vicenda mi ricorda quella dell'Obraz, un circolo cinematografico che negli anni '80 diede anche a me la possibilità di gustarmi grandi pellicole sul grande schermo: dai Fratelli Marx a Ernst Lubitsch, da Griffith a Luis Buñuel, tanto per menzionarne alcuni. Quello spazio fu chiuso nonostante le promesse del Sindaco dell'epoca, Pillitteri detto il genero, che per colmo d'ironia si fregiava del titolo di cinefilo e insegnava Storia del cinema allo IULM.

Speriamo però che stavolta, con il Teatro delle marionette, prevalga la decenza e che ai cittadini milanesi non venga tolta la possibilità di apprezzare un lavoro che oltretutto è meritorio per la singolarità di un percorso culturale che aiuta a sfuggire all'omologazione invadente dei divertimentifici.






This page is powered by Blogger.